
L'attività brassicola del Monastero della Cascinazza prosegue oggi mantenendo l'equilibrio tra le metodologie tradizionali, apprese in Belgio e affinate dall’esperienza, e le esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Il birrificio, gestito integralmente dalla comunità monastica, opera come un laboratorio artigianale dove la cura del dettaglio prevale sul volume della produzione.
Il processo artigianale:
alta fermentazione e rifermentazione in bottiglia
L'identità delle birre della Cascinazza risiede nel processo produttivo, il quale a sua volta ha le proprie radici nella scelta delle materie prime: l’acqua utilizzata proviene da un nostro pozzo, mentre malti e luppoli vengono selezionati per le loro proprietà, mirate a creare il profilo strutturale desiderato per ciascuna tipologia delle nostre birre.
Il processo è poi caratterizzato dall'uso di un lievito (selezionato e conservato in laboratorio) che lavora in regime di alta fermentazione. Esso conferisce alle birre il loro profilo aromatico complesso, con note che spaziano dal fruttato allo speziato, tipiche dello stile belga.
Dopo la fermentazione primaria, la birra viene lasciata maturare alcune settimane e quindi imbottigliata con un dosaggio controllato di lievito e zucchero. Questo permette una seconda fermentazione naturale all'interno della bottiglia. Tale passaggio produce una carbonazione fine e duratura e, soprattutto, rende la birra un "prodotto vivo", soggetto a un'evoluzione positiva in termini di sapore e complessità aromatica durante la successiva maturazione in bottiglia.


Il processo artigianale:
alta fermentazione e rifermentazione in bottiglia
L'identità delle birre della Cascinazza risiede nel processo produttivo, il quale a sua volta ha le proprie radici nella scelta delle materie prime: l’acqua utilizzata proviene da un nostro pozzo, mentre malti e luppoli vengono selezionati per le loro proprietà, mirate a creare il profilo strutturale desiderato per ciascuna tipologia delle nostre birre.
Il processo è poi caratterizzato dall'uso di un lievito (selezionato e conservato in laboratorio) che lavora in regime di alta fermentazione. Esso conferisce alle birre il loro profilo aromatico complesso, con note che spaziano dal fruttato allo speziato, tipiche dello stile belga.
Dopo la fermentazione primaria, la birra viene lasciata maturare alcune settimane e quindi imbottigliata con un dosaggio controllato di lievito e zucchero. Questo permette una seconda fermentazione naturale all'interno della bottiglia. Tale passaggio produce una carbonazione fine e duratura e, soprattutto, rende la birra un "prodotto vivo", soggetto a un'evoluzione positiva in termini di sapore e complessità aromatica durante la successiva maturazione in bottiglia.
Le referenze e il carattere monastico
La produzione si concentra su una gamma volutamente contenuta di prodotti: ognuna delle nostre birre possiede una personalità ben definita, che si rifà agli stili tradizionali belgi senza però rinunciare a un apporto personale.
La costanza della qualità è l'obiettivo primario, non l'innovazione a tutti i costi. Da questo punto di vista, la necessità di contenere la produzione – in modo da armonizzare i ritmi lavorativi con la nostra vita monastica – ci consente di monitorare attentamente la resa qualitativa di ciascun lotto di birra, senza cedere a pressioni commerciali. Il prodotto finale è dunque pensato per essere schietto e privo di sofisticazioni, rispecchiando così la semplicità e la qualità dell'artigianato monastico.
Ad oggi le referenze sono quattro, disponibili in due formati (75 cl e 33 cl)
Chiara, dorata e dissetante, è la più accessibile, con un profilo aromatico fresco dovuto principalmente alla luppolatura.
Ambrata, con note maltate e di miele e agrumi, rappresenta il frutto della nostra costante ricerca dell’equilibrio.
Scura e più strutturata, con sentori di caramello, uva passa e prugna California, è la birra di maggiore impegno.
Tipicamente belga, è caratterizzata dall'aggiunta di coriandolo e scorza di curaçao (arancia amara).
Chiara, dorata e dissetante, è la più accessibile, con un profilo aromatico fresco dovuto principalmente alla luppolatura.
Ambrata, con note maltate e di miele/agrumi, rappresenta la ricerca dell’equilibrio che ci caratterizza.
Scura e più strutturata, con sentori di caramello, uva passa e prugna, è la birra di maggiore impegno.
Tipicamente belga, è prodotta con l'aggiunta di coriandolo e scorza di curaçao (arancia amara).


La distribuzione e la svolta digitale
Per anni, il canale di distribuzione principale sono stati piccoli rivenditori specializzati ed enoteche con un’attenzione per i prodotti di nicchia. Abbiamo così da subito favorito la creazione di una rete di consumatori in grado di apprezzare la qualità e la particolarità di un prodotto che si situa al di là delle logiche commerciali, puntando alla ricerca di un’esperienza gustativa che porta con sé la consapevolezza di un modo di lavorare in cui la persona è tutta implicata.
Tuttavia, per garantire il necessario sostegno economico alla Comunità, l'adattamento ai canali moderni è diventato essenziale. In particolare, la situazione di stallo economico venutasi a creare in seguito all’epidemia di Covid-19 ci ha spinto a creare una piattaforma di e-commerce, che per noi ha rappresentato una svolta logistica quanto commerciale. Questo strumento (rimasto attivo anche dopo il superamento della pandemia) ci ha consentito innanzitutto di raggiungere appassionati e clienti su tutto il territorio nazionale, anche là dove non sono presenti rivenditori. Inoltre, il canale digitale ci ha permesso di comunicare in modo diretto la nostra storia e la concezione che si trova dietro il processo produttivo, elementi che costituiscono il valore aggiunto del prodotto monastico. Infine, l’apertura alla vendita online ha contribuito alla stabilizzazione del nostro sostentamento economico, coerentemente con la regola benedettina per cui i monaci devono guadagnarsi da vivere con il lavoro delle proprie mani.
Le birre della Cascinazza rappresentano la sintesi di un sapere antico e di un approccio produttivo rigoroso. Dalla scelta delle materie prime alla gestione logistica dell'e-commerce, l'attività è un ininterrotto atto di cura e dedizione a un lavoro ben fatto.
La distribuzione e la svolta digitale
Per anni, il canale di distribuzione principale sono stati piccoli rivenditori specializzati ed enoteche con un’attenzione per i prodotti di nicchia. Abbiamo così da subito favorito la creazione di una rete di consumatori in grado di apprezzare la qualità e la particolarità di un prodotto che si situa al di là delle logiche commerciali, puntando alla ricerca di un’esperienza gustativa che porta con sé la consapevolezza di un modo di lavorare in cui la persona è tutta implicata.
Tuttavia, per garantire il necessario sostegno economico alla Comunità, l'adattamento ai canali moderni è diventato essenziale. In particolare, la situazione di stallo economico venutasi a creare in seguito all’epidemia di Covid-19 ci ha spinto a creare una piattaforma di e-commerce, che per noi ha rappresentato una svolta logistica quanto commerciale. Questo strumento (rimasto attivo anche dopo il superamento della pandemia) ci ha consentito innanzitutto di raggiungere appassionati e clienti su tutto il territorio nazionale, anche là dove non sono presenti rivenditori. Inoltre, il canale digitale ci ha permesso di comunicare in modo diretto la nostra storia e la concezione che si trova dietro il processo produttivo, elementi che costituiscono il valore aggiunto del prodotto monastico. Infine, l’apertura alla vendita online ha contribuito alla stabilizzazione del nostro sostentamento economico, coerentemente con la regola benedettina per cui i monaci devono guadagnarsi da vivere con il lavoro delle proprie mani.
Le birre della Cascinazza rappresentano la sintesi di un sapere antico e di un approccio produttivo rigoroso. Dalla scelta delle materie prime alla gestione logistica dell'e-commerce, l'attività è un ininterrotto atto di cura e dedizione a un lavoro ben fatto.

