Se l’abbinamento tra cibo e birra è un gioco di equilibri, la Blanche è senza dubbio una giocatrice versatile e raffinata. Di colore giallo paglierino e dall’aspetto opalescente, questa birra si distingue per la schiuma compatta e persistente. Al naso e al palato emergono freschi sentori di agrumi, bilanciati dalla morbidezza dei malti e dalla delicata speziatura di coriandolo.

Questa armonia di freschezza e finezza la rende ideale per accompagnare piatti di pesce, fritture e preparazioni delicate, ma per capire come muoversi a tavola dobbiamo prima tracciarne un breve “identikit”.

Caratteristiche della Blanche

La Blanche è una di una birra di frumento (in cui cioè la percentuale di frumento sul grist di malti utilizzati è più alta delle altre birre, attestandosi attorno al 40%), che presenta la componente morbida e tendente al dolce di questo cereale. Caratteristica distintiva della bière blanche è la speziatura effettuata con buccia di arancia amara (che conferisce sentori citrici) e coriandolo (che, oltre al suo aroma distintivo, contribuisce con una piccola nota pungente). È uno stile dal corpo snello, con una carbonatura spigliata e una chiusura leggermente acida cui si accompagna un amaro morbido. Nel complesso, si tratta quindi di una birra delicata e come tale va trattata negli abbinamenti.

Birre Artigianali

BLANCHE 5,0% vol.

Birre Artigianali Monastiche Italiane - Monastero Cascinazza
9,00 €
Birra artigianale di frumento STILE: Bière BlancheCOLORE: Giallo paglierinoGRADO ALCOLICO: 5,0% vol.TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10 °CCONFEZIONE: bottiglie da 75 cl e 33 cl

Caratteristiche della Blanche

La Blanche è una di una birra di frumento (in cui cioè la percentuale di frumento sul grist di malti utilizzati è più alta delle altre birre, attestandosi attorno al 40%), che presenta la componente morbida e tendente al dolce di questo cereale. Caratteristica distintiva della bière blanche è la speziatura effettuata con buccia di arancia amara (che conferisce sentori citrici) e coriandolo (che, oltre al suo aroma distintivo, contribuisce con una piccola nota pungente). È uno stile dal corpo snello, con una carbonatura spigliata e una chiusura leggermente acida cui si accompagna un amaro morbido. Nel complesso, si tratta quindi di una birra delicata e come tale va trattata negli abbinamenti.

Birre Artigianali

BLANCHE 5,0% vol.

Birre Artigianali Monastiche Italiane - Monastero Cascinazza
9,00 €
Birra artigianale di frumento STILE: Bière BlancheCOLORE: Giallo paglierinoGRADO ALCOLICO: 5,0% vol.TEMPERATURA DI SERVIZIO: 8-10 °CCONFEZIONE: bottiglie da 75 cl e 33 cl

Con cosa abbinare la birra Blanche

Innanzitutto dovremo quindi evitare di accostarla a cibi gustativamente “prepotenti” (sughi rossi, ragù, spezzatini, carni brasate o alla griglia, dessert al cioccolato) che non ci permetterebbero di apprezzare le esili note della nostra birra. 

    Formaggi e salumi

    La richiesta di un abbinamento all’insegna della delicatezza ci fa virare verso i territori delle preparazioni a base di pesce, o dei formaggi giovani. Ad esempio, il tocco leggermente acido di un formaggio caprino fresco (pensiamo a una robiola di Roccaverano) ha un pendent perfetto nella freschezza della nostra birra. Il formaggio potrebbe anche non presentarsi da solo, ma in accoppiata: un semplice tramezzino con mozzarella e mortadella, che apporta grassezza e acidità latticina assieme a una grande sapidità, trova un magnifico contraltare nell’effervescenza e nella punta asprigna della birra, mentre il coriandolo della Blanche dialoga sottovoce con la speziatura del salume. Il basso tenore amaricante, in questo caso, assicura un gioco ordinato con la sapidità della preparazione. 

      Piatti a base di pesce

      Ma, come dicevamo, è con i piatti a base di pesce che gli aromi della Blanche sono notoriamente a loro agio. Insalate di polpo, spaghetti alle vongole, cozze al vapore o pesci delicati come orata, cernia o branzino al sale o al forno. Nel caso delle fritture, la carbonazione vivace assicura una detersione del palato che controbilancia l’untuosità del piatto, mentre il dolce della pastella si amalgama alla perfezione con l’aromaticità fresca data dalla spezie. Per quanto necessiti di delicatezza, la Blanche non ha tuttavia timore della complessità. Un piatto come i calamari ripieni, con la sua sinfonia di sapori e aromi, è gestito agevolmente dalla nostra birra, che con il suo profilo agrumato riesce a sgrassare il ripieno senza coprire la delicatezza della materia prima.

        Piatti freddi e secondi

        Restando nell’ambito dei secondi, anche l’accostamento al vitel tonné presenta note sorprendenti. In questo classico della cucina fredda, la Blanche deve destreggiarsi tra la tendenza dolce della carne e la decisa sapidità della salsa tonnata: la sua componente citrica dialoga con i capperi, mentre l’acidità e la carbonazione intervengono per “tagliare” la grassezza della maionese, ripulendo il palato dalla sua persistenza vellutata. È un incontro giocato sulla finezza, dove la birra non sovrasta il piatto ma ne esalta la freschezza, trasformando una portata spesso considerata “impegnativa” in un assaggio agile e scattante. 

        Con cosa abbinare la birra Blanche

        Innanzitutto dovremo quindi evitare di accostarla a cibi gustativamente “prepotenti” (sughi rossi, ragù, spezzatini, carni brasate o alla griglia, dessert al cioccolato) che non ci permetterebbero di apprezzare le esili note della nostra birra. 

          Formaggi e salumi

          La richiesta di un abbinamento all’insegna della delicatezza ci fa virare verso i territori delle preparazioni a base di pesce, o dei formaggi giovani. Ad esempio, il tocco leggermente acido di un formaggio caprino fresco (pensiamo a una robiola di Roccaverano) ha un pendent perfetto nella freschezza della nostra birra. Il formaggio potrebbe anche non presentarsi da solo, ma in accoppiata: un semplice tramezzino con mozzarella e mortadella, che apporta grassezza e acidità latticina assieme a una grande sapidità, trova un magnifico contraltare nell’effervescenza e nella punta asprigna della birra, mentre il coriandolo della Blanche dialoga sottovoce con la speziatura del salume. Il basso tenore amaricante, in questo caso, assicura un gioco ordinato con la sapidità della preparazione. 

            Piatti a base di pesce

            Ma, come dicevamo, è con i piatti a base di pesce che gli aromi della Blanche sono notoriamente a loro agio. Insalate di polpo, spaghetti alle vongole, cozze al vapore o pesci delicati come orata, cernia o branzino al sale o al forno. Nel caso delle fritture, la carbonazione vivace assicura una detersione del palato che controbilancia l’untuosità del piatto, mentre il dolce della pastella si amalgama alla perfezione con l’aromaticità fresca data dalla spezie. Per quanto necessiti di delicatezza, la Blanche non ha tuttavia timore della complessità. Un piatto come i calamari ripieni, con la sua sinfonia di sapori e aromi, è gestito agevolmente dalla nostra birra, che con il suo profilo agrumato riesce a sgrassare il ripieno senza coprire la delicatezza della materia prima.

              Piatti freddi e secondi

              Restando nell’ambito dei secondi, anche l’accostamento al vitel tonné presenta note sorprendenti. In questo classico della cucina fredda, la Blanche deve destreggiarsi tra la tendenza dolce della carne e la decisa sapidità della salsa tonnata: la sua componente citrica dialoga con i capperi, mentre l’acidità e la carbonazione intervengono per “tagliare” la grassezza della maionese, ripulendo il palato dalla sua persistenza vellutata. È un incontro giocato sulla finezza, dove la birra non sovrasta il piatto ma ne esalta la freschezza, trasformando una portata spesso considerata “impegnativa” in un assaggio agile e scattante. 

              La Blanche: un ospite discreto ma colto

              In fin dei conti, potremmo dire che la Blanche è come un ospite discreto ma colto: non alza mai la voce, ma sa sempre come arricchire la conversazione a tavola. Che sia per un aperitivo veloce con un tramezzino gourmet o per una cena a base di crudi di mare, lasciatevi guidare dalla sua freschezza citrica e dalla sua morbidezza vellutata.

              Non resta che stappare, versare e... sperimentare!

                La Blanche: un ospite discreto ma colto

                In fin dei conti, potremmo dire che la Blanche è come un ospite discreto ma colto: non alza mai la voce, ma sa sempre come arricchire la conversazione a tavola. Che sia per un aperitivo veloce con un tramezzino gourmet o per una cena a base di crudi di mare, lasciatevi guidare dalla sua freschezza citrica e dalla sua morbidezza vellutata.

                Non resta che stappare, versare e... sperimentare!

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